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spesso la via conciliativa è la migliore per risolvere le controversie
sorte fra datore di lavoro e lavoratore, e consente la tutela dei diritti delle
parti ed evita la necessità di sottostare alle problematiche connesse ad
una causa giudiziaria. Per tale motivo, come previsto dai contratti collettivi,
presso gli Enti bilaterali è costituita la Commissione Bilaterale Provinciale
di Conciliazione, l'organo costituito da rappresentanti della Confcommercio e
delle Organizzazioni Sindacali al quale è demandato il compito di esperire
il tentativo di conciliazione fra le parti (tentativo reso obbligatorio dal Decreto
Legislativo 31 marzo 1998 n. 80). La richiesta di tentativo di conciliazione
può essere effettuata dai lavoratori, tramite gli uffici vertenze delle
organizzazioni sindacali, o dalle imprese, che vogliano risolvere eventuali vertenze
con i lavoratori, con l'assistenza di personale esperto e tutelandosi anche ai
sensi dell'art. 2113 del Codice Civile. La segreteria della Commissione provvederà
ad organizzare un incontro per esperire il tentativo di conciliazione. Qualora
il tentativo abbia esito positivo l'Ente comunicherà alla Direzione Provinciale
del Lavoro per la archiviazione del contenzioso, in caso contrario sarà
possibile l'adizione della magistratura da parte del soggetto che ne abbia interesse.
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